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ALCUNE USCITE DIDATTICHE A CARATTERE EUROPEO

  • Per ulteriori informazioni, prenotazione di colloqui o visite, iscrizioni
    rivolgersi in Segreteria
     Lunedì mercoledì venerdì dalle 8.00 alle 9.00 martedì e giovedì dalle 11.30 alle 12.30 o su appuntamento.


    Telefono 0461930658 - Fax 0461395742 - www.scuolasteiner-trento.it

  • La scuola è parificata e comprensiva di asilo e di scuola paritaria primaria e secondaria di primo grado

 

 

 

 

 

 

 

 

LA SCUOLA "RUDOLF STEINER" IN TRENTINO 

 

La scuola "Rudolf Steiner" è stata fondata il 20 settembre 1992, dopo un periodo di preparazione durato diversi anni. Dal 1986 infatti un gruppo di genitori ed educatori si era incontrato regolarmente per lo studio in comune degli scritti pedagogici di Rudolf Steiner. Quale frutto di questi primi anni di lavoro e di approfondimento cominciò la sua attività, nell'autunno del 1990, un piccolo Gruppo di gioco per bambini in età prescolare.

Fu questa la prima espressione concreta della volontà del gruppo di genitori di dare vita a qualcosa di nuovo, a qualcosa il cui sviluppo e le cui dimensioni future erano totalmente sconosciute, ma in cui tutti credevano e credono tuttora profondamente.

Due anni dopo, grazie all'apertura e alla disponibilità del Comune di Bosentino, una prima classe composta da otto bambini ed un gruppo prescolare di undici bambini hanno trovato la loro sede nell'edificio delle ex-scuole elementari del paese, che ha ospitato quindi la fondazione della Scuola "Rudolf Steiner.

Quella prima classe di “pionieri" nell'anno scolastico 1999-2000 ha concluso con gli esami di terza media il nostro percorso scolastico e da allora ogni anno una ottava classe ha affrontato con successo gli esami dì terza media.

 

La situazione attuale 

 

Grazie alla disponibilità del Comune di Trento dal 1997 la scuola e l'annesso gruppo di gioco si è trasferita nell’attuale sede di Via Conci 86 ed ha potuto vivere un'espansione sia in termini dì aumento dell'utenza che della qualità dell'offerta pedagogica ed educativa.

La scuola da alcuni anni è parificata e comprensiva di asilo e di scuola paritaria primaria e secondaria di primo grado

Ad oggi contiamo 26 insegnanti, 180 allievi della scuola, suddivisi nelle otto classi, 5 elementari e 3 medie, organizzate in un unico ciclo e 30 bambini in età prescolare. L'offerta didattica e pedagogica è stata ulteriormente arricchita dai nuovi laboratori d’arte e di fisica-chimica e dalla disponibilità dì attrezzature per l’attività teatrale e musicale. Per quanto riguarda i bambini in età prescolare esistono a Rovereto ed a Levico dei gruppi di gioco ad indirizzo steineriano.

La Scuola "R. Steiner" è la prima scuola in Trentino ad indirizzo steineriano ed ha carattere provinciale, in quanto il suo bacino d'utenza non è limitato ad un paese o ad una zona; in essa confluiscono bambini provenienti da numerosi centri: Rovereto, Mezzocorona, S. Michele, Lavis, Trento, Baselga di Pinè e persino Salorno.

In regione esiste a Merano da più di 26 anni un'esperienza analoga che, oltre all'asilo, abbraccia l'intero ciclo della scuola dell'obbligo. Anche a Bolzano si è costituito da alcuni anni un asilo e una scuola che accoglie bambini di lingua italiana e tedesca.

 

La Scuola e i gruppi di Gioco dì Trento sono gestiti dall’Associazione Pedagogica Steineriana .

Per ulteriori informazioni, prenotazione di colloqui o visite, iscrizioni rivolgersi in Segreteria

Telefono 0461930658 - Fax 0461395742 -

 

 

 

REALTÀ ITALIANA ED EUROPEA 

 

L'interesse per la pedagogia steineriana prese corpo in Italia nell'immediato dopoguerra, quando, nel 1946, venne fondato a Milano un primo asilo con questo indirizzo, cui seguirono, le varie classi elementari. A questo stesso periodo risale una ripresa della diffusione delle Scuole Waldorf anche a livello europeo, dopo la pausa forzata, dovuta agli attacchi dello stato nazionalsocia­lista.

Da allora il movimento pedagogico steineriano ha conosciuto una notevole espansione non solo nei paesi di lingua tedesca, ma in tutta Europa, e, negli ultimi anni, anche nei paesi dell'Est europeo.

Attualmente la realtà europea è quella di una richiesta, da parte dei genitori, di gran lunga superiore all'offerta di scuole di questo tipo; per quanto riguarda l'Italia, la Scuola Waldorf esiste da molti anni oltreché a Milano, anche a Oriago (VE), Roma, e più recentemente anche a Como, Palermo, Bologna, Padova, Torino, Sagrado (GO), Cittadella (PD), Manduria (TA), Oriago (VE)e tante altre città. (vedi indirizzi)

 

LE ORIGINI 

 

La prima scuola Waldorf fu fondata a Stoccarda nel 1919, per iniziativa dell'industriale Emil Molt, proprietario della fabbrica di sigarette Waldorf­Astoria. Essa fu pensata per i figli degli operai e degli impiegati di questa fabbrica, da cui il nome di "Scuola Waldorf" col quale si usa denominare queste scuole

Per realizzare il suo progetto educativo, Emil Molt si rivolse a Rudolf Steiner, continuatore del pensiero scientifico goethiano e fondatore dell'Antroposofia, e gli affidò l'incarico di fondare e dirigere la nuova scuola.

Da quella prima scuola, che completò il ciclo fino all'esame di maturità, e da quei nuovi insegnanti, scelti e preparati a fondo dallo stesso Rudolf Steiner, partì il movimento per un rinnovamento pedagogico che ora è diffuso in tutto il mondo.

 

 

ORGANIZZAZIONE E STRUTTURA SOCIALE 

 

L'educazione del bambino è il motivo fondamentale per il quale uomini con le provenienze più diverse si incontrano per partecipare alla fondazione e alla vita di una Scuola Waldorf.

Per quanto riguarda la nostra realtà, dopo alcuni anni di approfondimento pedagogico, i genitori hanno sentito la necessità di darsi anche una veste giuridica per arrivare alla fondazione della scuola ed è stata così costituita l'Associazione Pedagogica Steineriana.

L'organismo scuola è articolato in tre importanti ambiti, con responsabilità e competenze diverse, ma che tuttavia operano in stretta collaborazione e reciproco rispetto.

Un ambito è rappresentato dal COLLEGIO DEGLI INSEGNANTI al cui interno vige un criterio di collaborazione equidistante; non esiste la figura del direttore. L'interesse e l'amore per la scuola, liberi da tutte le finalità personali, sono i motivi ispiratori dell'attività del Collegio. Tale organo, come responsabile dell'aspetto pedagogico, decide autonomamente sulle varie questioni e proble­matiche pedagogico-didattiche della scuola. Sceglie inoltre i nuovi collaboratori e insegnanti.

Il lavoro del Collegio è strutturato in incontri con cadenza settimanale, articolati in tre parti: la prima è di continua formazione, uno studio su temi di particolare urgenza o importanza, gestito coralmente dagli insegnanti; la seconda, a carattere pedagogico, riguarda il momento e i bambini presenti a scuola; la terza è strettamente organizzativa ed ha all'ordine del giorno le varie attività, le pubbliche relazioni, i rapporti con gli altri organi, le necessità della scuola, eccetera.

Un secondo ambito è rappresentato dai GENITORI, i quali, affidando libera­mente alla scuola i propri bambini, creano le premesse e la garanzia perché essa possa continuare ad esistere. La collaborazione dei genitori non si esaurisce nel sostegno economico, ma la loro ricchezza di forze di fantasia, di creatività, di capacità di iniziativa, di esperienze e conoscenze professionali trova la possibilità di essere liberamente messa a disposizione di questa comunità. Questo rappresenta spesso per i genitori un'esperienza di arricchimento e di appartenenza, di incontro con altri, di attività collettiva e di respiro sociale. Il CONSIGLIO DIRETTIVO costituisce il terzo ambito; esso viene eletto dalla Assemblea Generale dei soci dell'Associazione Pedagogogica Steineriana ed ha la responsabilità giuridico-amministrativa dell'intera associazione; rappresenta la scuola legalmente ed economicamente, tiene i rapporti con le autorità esterne, e firma i contratti di ogni tipo, da quelli d'acquisto a quelli di lavoro. All'interno del Consiglio sono presenti alcuni insegnanti affinché questo organo divenga anche un momento d'incontro tra genitori e maestri e quindi si possano bilanciare le richieste pedagogiche con le possibilità economiche.

 

LA SCUOLA E IL METODO DIDATTICO 

 

Il bambino nell'intero secondo settennio ricerca massimamente il rapporto con il mondo e con gli esseri che lo animano. Questo rapporto dapprima è mediato dalla figura dell'insegnante che con la sua autorità si pone come oculare verso l'universo. Nella Scuola Waldorf il maestro è UNICO per tutti gli otto anni del ciclo, senza cesura tra scuola elementare e media inferiore. Con lui collaborano gli insegnanti di materie specifiche quali le lingue straniere, l'euritmia, il lavoro manuale e la musica, ma è la sua figura ad avere il ruolo di punto di riferimento preciso e costante; è il maestro di classe l'autorità amata. Quando il bisogno di sentirsi appoggiati ad un maestro non è stato soddisfatto nella prima infanzia, accade talvolta, soprattutto negli anni dell'adolescenza che i ragazzi vadano a cercare surrogati dell'autorità che è loro mancata. La fiducia nell'insegnante che coltiva in sé e nell'alunno il buono, il vero ed il bello è la base di una sana autorità e di un sano sviluppo. Per arrivare a questo il maestro deve risvegliare, anzitutto dentro di sé le forse artistiche e con il loro ausilio deve saper vivificare ogni parola, ogni pensiero, ogni azione. Se si vuole coltivare la naturale ed innata artisticità del bambino, senza snaturare la sua crescita, la pedagogia deve diventare anch'essa un'arte. L'elemento artistico è considerato nelle scuole Waldorf un efficace strumento educativo ed un ineguagliabile metodo formativo. La pittura, la scultura, l'euritmia, la dizione, la recitazione, il canto, la musica, il lavoro artigianale e manuale accompagnano l'alunno per l'intero ciclo scolastico, risvegliando tutte quelle forze creative che sonnecchiano entro ogni individuo; ma ciò che conta veramente è che l'insegnante cerca di compenetrare d'arte tutte le materie scolastiche, ed in particolare quelle che di solito sono considerate semplicemen­te nozionistiche.

Il piano di studi delle scuole Rudolf Steiner mette al primo posto la necessità di porsi in relazione con la fase di sviluppo del bambino e quindi la scelta del momento in cui impartire un insegnamento.

Nella prima classe si respira ancora un'atmosfera di gioco; il maestro racconta le fiabe e presenta ogni argomento con l'ausilio di storie create da lui allo scopo di non costringere gli alunni ad accettare vuote astrazioni convenzionali appartenenti al mondo degli adulti.

L'euritmia fin dal primo anno fa parte del curriculum delle materie; si tratta di un'arte del movimento nata all'inizio di questo secolo grazie a Rudolf Steiner, con l'esercizio della quale si affina la capacità di ascolto di sé e si accrescono la sensibilità e l'attenzione verso gli altri, così utile nel sociale. Il lavoro manuale è una parte importante dell'attività scolastica; i bambini si cimentano con il telaio, la maglia, il cucito, il ricamo, l'uncinetto confezionando piccoli oggetti artistici, rendendo sempre più abili le mani e migliorando la capacità di concentrazione.

Fin dalla prima classe vengono portate ai bambini due lingue straniere solamente parlate, tendendo all'acquisizione del ritmo, della melodia del suono. In terza classe si effettuano lezioni di vita pratica in vari ambiti quali l'edilizia, l'agricoltura, l'orticoltura e si inserisce anche la ginnastica assecondando la maturazione fisica degli allievi.

Dai 9 ai 10 anni si affrontano più concretamente geografia, storia, scienze naturali e geometria evitando una trattazione aridamente nozionistica. L'astronomia viene trattata a partire dalla sesta classe.( SFOGLIA IL QUADERNO DI BOTANICA DELLA V^ CLASSE)

La storia prende le sue mosse dalle prime culture orientali via via arrivando a Greci ed ai Romani in sesta classe. Lo studio storico è strettamente connesso alle esperienze che di una determinata epoca si possono fare in disegno, modellaggio, pittura, euritmia e musica.

Sin dalla prima classe il disegno di forme ha accompagnato il bambino che ora da esso trae la geometria. Le stesse forme vengono esaminate non più solo artisticamente ma deducendo concetti geometrici piani dapprima e spaziali poi.

Dalla sesta classe inizia lo studio della fisica, privilegiando l'esperienza diretta e presentata in modo vivo dall'insegnante e dalla settima classe si prende in esame la chimica.